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Come vedere in modo corretto i nostri video

Come vedere in modo corretto

i nostri video

 by Gianluca Calabria

  post 🇮🇹   time: 5min    #vlog #visualstorytelling 

In questi giorni sul web è apparsa una divertente protesta del regista James Gunn, famoso per i film su "I guardiani della Galassia", a proposito di uno sgradevole (ma a volte utile) artifizio che spesso si trova attivato sui nostri televisori. Noi lo chiameremo Motion Interpolation o più comunemente Effetto Soap Opera.

Quante volte sarete andati dal vostro negozio di elettrodomestici di fiducia e, passando per il reparto dei televisori, siete rimasti affascinati o orripilati (a seconda dei vostri gusti o cultura cinematografica) dall’ultimo blockbuster che stranamente sembra vedersi in un modo che non ci appare per nulla naturale? E quante volte la stessa situazione si è presentata quando siete andati a casa di un vostro amico per gustarvi un buon film in dvd o blu-ray?

Se ancora non avete chiaro ciò di cui sto parlando potete guardare questo breve video di una sequenza tratta dal film "Drive " di Nicolas Winding Refn che mostra il tipo di effetto che si ottiene quando l’interpolazione è attiva:

 

 

Ora, se fra le due immagini preferite quella di destra, pur essendo un vostro sacrosanto diritto, sappiate che quello che state guardando si discosta enormemente dal prodotto originale perché l’interpolazione va ad aggiungere dei frames affinché la visione sia più fluida possibile (i teorici e i tecnici più specializzati mi perdonino questa semplificazione).

 

Film

Finché parliamo di film il problema si può tranquillamente risolvere decidendo se intervenire oppure no sulle impostazioni del televisore e assicurandoci che quello che stiamo vedendo corrisponda al nostro gusto personale.

 

Video

Ma cosa succede se abbiamo appena realizzato un video di presentazione della nostra attività e, mostrandola ai potenziali clienti, ci imbattiamo in questo tipo di effetto che potrebbe far apparire il nostro lavoro in un modo del tutto diverso da quello in cui era stato concepito? O - peggio ancora - cosa succederebbe se avessimo realizzato un video per un cliente e quest’ultimo si lamentasse del fatto che “si vede in modo strano”?

E perché i produttori di televisori inseriscono questa opzione nei loro prodotti? 

Le ragioni possono essere molteplici ma, per farla breve, possiamo dire che tale funzione può addirittura essere utile in alcuni casi, ossia quando vediamo che il nostro video risulta essere eccessivamente “scattoso”.

Tale problema può presentarsi anche quando vediamo un film in blu-ray o magari su Netflix se la Motion Interpolation è disattivata, poiché normalmente i film in blu-ray e su Netflix vengono riprodotti nel corretto formato progressivo (cioè 24 frames per secondo, lo standard cinematografico). Se avete notato che ciò che state guardando va troppo a scatti potete provare ad attivare questa funzione per aumentarne la fluidità (senza esagerare).

 

Esempio concreto

Avete fatto un video promo del vostro negozio e avete deciso di realizzare delle ampie panoramiche per mostrare in modo completo l’ambiente. Quando lo andate a rivedere sul vostro televisore (e spesso anche sui monitor dei computer) notate che quella panoramica è piuttosto sgradevole perché si vedono degli strani e fastidiosi scatti.

Questo accade perché la maggior parte delle videocamere registra a 24, 25 o 30 frames per secondo (in realtà molte hanno anche la possibilità di girare a 50 e 60 frames per secondo o anche di più ma in questo modo l’effetto soap-opera è assicurato, a meno che non si vada a intervenire in post-produzione), mentre la maggioranza dei nostri televisori ha una frequenza di refresh che va dai 60 hertz al secondo in su.

Girare a 24 o 25 frames per secondo e vedere il video su un televisore a 60Hz molto spesso, purtroppo, fa percepire l’immagine molto più “scattosa” di quello che dovrebbe essere. Girare invece a 30 frames per secondo e vedere il video su un televisore a 60Hz dovrebbe dare molti meno problemi (perché 60 è un multiplo di 30).

Ma più aumentiamo i frames più aumentiamo l’effetto soap-opera.

Per spiegare in modo corretto e scientifico quello che ho cercato di semplificare e riassumere nelle righe precedenti occorrerebbe davvero troppo tempo. Quello che  ci interessa è semplicemente rendere più naturale la visione dei nostri video o dei nostri film, andando quindi a disattivare o ad attivare l’effetto di Motion Interpolation sui nostri televisori a seconda del caso.

 

Ma come si fa ad attivare o a disattivare la Motion Interpolation sul nostro televisore?

Purtroppo è impossibile dare una risposta univoca a questa domanda perché sul mercato ci sono decine di marche e centinaia di modelli diversi. Ogni marca chiama questa funzione in modo diverso, quindi starà a noi cercare di individuarla.

Qui di seguito vi indico a grandi spanne dove potete trovare le impostazioni per intervenire sui televisori LG e Samsung:

 

LG (dal telecomando premete Settings)

andate su IMMAGINE---OPZIONI IMMAGINI---TruMotion

Cambiate l’impostazione scegliendo fra SPENTO, UNIFORME, CANCELLA o UTENTE. Il mio consiglio personale è quello di usare l'opzione UTENTE (evitate UNIFORME e CANCELLA) e di mantenere il De-Judder compreso fra i valori di 0 e 2.

 

SAMSUNG (dal telecomando premete MENÙ)

andate su IMMAGINE---Auto Motion Plus

Se decidete di disattivarlo impostate su OFF, se invece volete attivarlo il mio consiglio è quello di trovare l’impostazione desiderata all’interno della modalità De-Judder.

 

Considerazioni Finali

Alcuni televisori di fascia bassa non hanno la possibilità di fare grandi cambiamenti quindi dovremo accontentarci.

Se siete curiosi di saperne di più sulla Motion Interpolation, in questi giorni sulla rete potete trovare numerosi registi, attori e produttori cinematografici che stanno appoggiando la protesta di James Gunn per far sì che tutti possano capire perché guardare un film con questa opzione attivata sia assolutamente una scelta discutibile.

Oltre all’interpolazione ci sono decine e decine di filtri attivati o attivabili sui nostri televisori. In linea di massima, e salvo motivi particolari, è sempre bene disattivare tali opzioni, soprattutto se siamo amanti del cinema e dell’immagine il più vicina possibile a come è stata concepita originariamente (la fedeltà al 100% purtroppo è ancora oggi un miraggio).

 

 

Note sull'autore:

Gianluca Calabria è sceneggiatore ed editor video. Si occupa da oltre 10 anni di scrittura, sceneggiatura e filmmaking per produzioni di vario genere. 

 

 

 

Foto credits: Header Photo by Jens Kreuter on Unsplash