Addio marketing molesto: un nuovo modo di concepire il marketing

Addio marketing molesto: un nuovo modo di concepire il marketing

Le nuove tendenze di comunicazione fortunatamente stanno andando verso una direzione più rispettosa delle esigenze e dei diritti degli utenti, evitando il più possibile comunicazioni aggressive e spam.

In particolare la generazione Z sembra essere molto attenta a questi aspetti, e tante nuove aziende e startup, dirette da manager giovanissimi, stanno prestando molta attenzione a non invadere lo spazio digitale altrui, andando letteralmente in controtendenza con le attuali/vecchie modalità di “marketing molesto” che per anni l’hanno fatta da padrone nel mondo della pubblicità.

Generazione Z: persone nate tra il 1997 e il 2012

Un’interessante ricerca universitaria

Nell’articolo del Sole 24Ore, “Gentilezza, la carta vincente: addio al marketing molesto” viene citata un’interessantissima ricerca di Almed e Università Cattolica, i cui risultati testimoniano come la sensibilità dei consumatori stia aumentando, migliorando le proprie scelte di acquisto e di ricezione delle pubblicità.

Come riportato nell’articolo, la Dottoressa Patrizia Musso, docente di brand communication all’Università Cattolica di Milano e fondatrice di Brandforum (l’Osservatorio culturale sul Branding), evidenzia un aspetto importante rilevato nella ricerca di Almed, ovvero il bisogno di avere delle persone gentili a capo dei brand e delle aziende.

Ecco alcune parole della docente:

«I brand devono iniziare ad ascoltare davvero, sforzandosi di cambiare procedure e stili consolidati, nel marketing come nella comunicazione esterna e interna, se vogliono conquistare e trattenere i giovani, come clienti e dipendenti. Il reale motore di uno slow brand è lo slow boss: un capo che sa ascoltare, fare squadra, condividere successi e fallimenti, essere gentile. I brand che prima della pandemia avevano già nel loro dna questi tratti slow, compresa la gentilezza, sono quelli che hanno mantenuto la rotta in questo difficile anno».

Dott.ssa Patrizia Musso

“Slow boss” – Photo Credit Canva Pro

Cosa ne pensano i Guru

I segnali che ci fanno pensare che ci sarà questa rivoluzione gentile sono tanti. Docenti e esperti di marketing sono quasi tutti convinti che non ci sarà più spazio per le pratiche invasive di marketing, lasciando il posto a umanità e gentilezza.

Molti di essi sono concordi nel credere che non sia casuale che questa rivoluzione sia partita in questo momento storico, in cui la pandemia ci ha fatto ricalibrare un po’ tutti i nostri aspetti del vivere quotidiano.

Grazie all’incertezza vissuta in questi mesi, le persone sembrano aver avuto una crescita di consapevolezza e stanno prestando molta più attenzione alle loro scelte.

Credo che il fatto di essere stati costretti ad ottemperare a determinati obblighi per salvaguardarci dal virus, ci abbia reso più dediti ad alcuni comportamenti finalizzati al rispetto degli altri e questo ci ha reso anche più pretenziosi di rispetto da parte degli altri verso noi stessi.

Nel suo ultimo libro “La PraticaSeth Godin, autore ed esperto di Marketing di fama mondiale dice testualmente:

«Avranno successo quelle realtà che non infastidiscono. Oggi non c’è più spazio per gli squali».

In questo libro, Godin spiega finemente le sue teorie di rilancio del marketing e della creatività, dando spunti e consigli per aumentare la fiducia in noi stessi e verso i nostri progetti. Tutto ruota intorno alla pratica appunto e alla fiducia. Solo così si possono vincere i blocchi che ci impediscono di realizzare i nostri sogni.

Questo vale anche per le aziende che vogliono pubblicizzare i propri prodotti e servizi, che solo con la creatività e l’empatia riusciranno a veicolare i giusti messaggi di vendita rispettando sempre il consumatore.

Seth Godin – “The Practice”

TikTok e la campagna #createkindness

Un altro interessante segnale in tal senso ci arriva dal social del momento TikTok, che ha da poco lanciato una campagna globale con l’hashtag #createkindness, esortando la sua community a creare contenuti sul tema della gentilezza.

L’obiettivo di questa campagna è aumentare la consapevolezza intorno al tema del bullismo online, spingendo gli utenti a utilizzare la gentilezza per comunicare le proprie idee e demonizzare i comportamenti violenti e irrispettosi.

Pensate che i video che utilizzano questo hashtag, hanno totalizzato oltre 400 miliardi di visualizzazioni a livello globale.

Molti utenti e molti brand hanno approfittato di questa campagna per veicolare anche messaggi di solidarietà e di inclusione, ampliando i temi e i contesti nei quali praticare gentilezza e compassione per combattere ogni forma di violenza.

Il fatto che molti brand abbiano aderito a questa iniziativa è un chiaro segnale di come anche le aziende stiano pian piano aumentando consapevolezza verso il rispetto dei propri consumatori e come si stiano rendendo più umane e vicine ai temi che coinvolgono i diritti delle persone.

Campagna social #createkindness

Cosa ne pensiamo

Dal nostro punto di vista, l’esigenza di ridisegnare la comunicazione e il marketing è una missione del nostro Brand. Da quando abbiamo fondato la società Numidio ci siamo sempre imposti di seguire una modalità di lavoro altamente attenta all’etica della comunicazione.

Ed è quello che facciamo tutti i giorni, aiutando altre aziende, associazioni e singole persone a crescere attraverso la comunicazione etica, offrendo strumenti e idee nei vari ambiti in cui operiamo.

Per noi è importante creare un ambiente digitale, ma anche fisico, più solidale e più rispettoso delle persone e ci batteremo per far si che anche la nostra rete cresca ed evolva verso un mondo più creativo e gentile.

AUTORE

Flavio Crinelli

Web Designer, co-fondatore di Numidio e NumidioLab

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