Web Marketing per infermieri in partita IVA: come promuoversi e comunicare online

Lo sappiamo bene, ormai un numero sempre crescente di infermieri lavora in partita IVA con tutti gli oneri e gli onori che ne conseguono. Se lavori da solo o in cooperativa assieme ad altri colleghi, ti consiglio di iniziare a prendere in considerazione la possibilità di farti conoscere e trovare dai tuoi potenziali clienti online. Perché? Con l’avvento degli smartphone e della connessione internet sempre e ovunque è aumentato il numero di persone che per cercare un’informazione, un servizio o un prodotto si rivolge ai motori di ricerca o si basa sulle recensioni altrui trovate sui Social Media. Tra queste persone ci sono i tuoi potenziali clienti che potrebbero star cercando proprio i tuoi servizi; se non per sé stessi, per i loro cari. Ma da dove iniziare? Iniziamo dalle basi, un passo alla volta. Crea un sito web dall’aspetto professionale Innanzitutto, è fondamentale avere un sito web professionale che porta il tuo nome e cognome o il nome della vostra cooperativa. Il sito deve essere costruito con una struttura e dei testi semplici ma chiari, questo perché il sito web di un professionista o di un gruppo di professionisti del settore sanitario deve informare e rassicurare persone che si trovano in un momento di difficoltà senza tecnicismi inutili o termini astrusi. Chi atterra sul tuo sito deve capire immediatamente dove trovare le informazioni di cui ha bisogno a prescindere dalla sua età e padronanza dei mezzi digitali. Se non hai il budget per delegare il lavoro ad un professionista, ti consiglio di utilizzare WordPress, un software di gestione contenuti che permette di costruire un sito web anche a chi non si occupa di sviluppo web. Su internet ci sono anche tanti altri software gratuiti di questo genere, ma WordPress è sicuramente il migliore in termini di qualità e professionalità del lavoro ultimato. Non a caso più del 70% dei siti nel mondo è stato costruito grazie a questo software. Informa e accorcia le distanze attraverso il blog Con WordPress puoi facilmente creare un blog all’interno del sito, che ti aiuterà non solo a farti trovare dalle persone sui motori di ricerca ma anche per mostrare professionalità, approfondire alcuni aspetti del tuo lavoro e accorciare le distanze con i pazienti e le loro famiglie. Come trovare ispirazione per la scrittura degli articoli? Puoi pensare alle domande che più spesso ti vengono poste dai pazienti e dai loro famigliari e scrivere un articolo per approfondire e dare ulteriori risposte; puoi creare una sezione in cui raccogliere news di interesse o raccogliere e approfondire i servizi offerti in diversi articoli. Le possibilità sono infinite: l’importante è adottare sempre un linguaggio chiaro e semplice, soprattutto se scrivi a beneficio dei pazienti e non per i tuoi colleghi. Photo by rawpixel on Unsplash Photo by rawpixel on Unsplash Aggiorna pazienti e colleghi con la newsletter Vuoi diventare non solo un punto di riferimento per i tuoi pazienti e le loro famiglie offrendo un servizio utile ma vuoi anche aggiornare i tuoi colleghi su eventi formativi di settore, novità legislative e consigli utili? Puoi lavorare con le newsletter mensili o bimestrali. Per fare questo ti basterà scegliere il giusto servizio per l’invio automatico di e-mail e la gestione di elenchi anche molto grandi di email. Anche in questo caso ce ne sono diversi gratuiti, ma che purtroppo non garantiscono un servizio sempre accurato. Noi ci troviamo molto bene con GetResponse, che con un costo di pochi euro al mese, ci garantisce il massimo delle prestazioni. Se vuoi puoi provare gratuitamente questo servizio per 30 giorni a questo indirizzo www.getresponse.com. Photo by rawpixel on Unsplash Fai attenzione alle regole privacy (GDPR) Il lavoro dell’infermiere richiede già un’attenzione particolare alla privacy del paziente nel lavoro offline quotidiano. Nel momento in cui sceglierai di essere presente come professionista anche online, dovrai adottare ulteriori accorgimenti per rispettare le nuove regole sulla Privacy dell’Unione Europea (GDPR) in modo da garantire a chi ti contatta un trattamento dei dati personali il più trasparente possibile e in linea con le normative. Pena, sono sicura lo sai già, multe salatissime. Foto credits post “Web Marketing per infermieri in partita IVA”: Header Photo by rawpixel on Unsplash
Web Marketing per aziende agricole: per sfruttare le potenzialità del digitale serve la formazione

L’Italia dei produttori agricoli presenta un primato interessante a livello europeo: è il Paese con il numero più alto di lavoratori agricoli sotto i 35 anni e la crescita annua è del 6%. Assieme ai cosiddetti Millennials nel settore agricolo è entrato anche il digitale con ottimi risultati. Basti pensare all’esperienza digital del produttore Olio Terre Rosse con la sua presenza efficace sul web e alla miriade di cantine sparse per l’Italia impegnate ogni giorno a raccontare il proprio prodotto sui Social Network, come ad esempio Il Gotto d’Oro. La presenza dei giovani, sicuramente più svelti con il digitale, non significa, però, una migliore gestione della presenza online delle aziende. Per la comunicazione e il marketing online servono professionisti e, se non c’è budget per i professionisti, serve formarsi. Improvvisare sul web è come improvvisarsi vignaioli: la vite rischia di morire a causa di una potatura troppo generosa, la vendemmia rischia di esser fatta troppo presto (o troppo tardi) e il prodotto finale rischia di non essere di qualità. Il tutto a discapito delle vendite e del successo dell’azienda. Le potenzialità del Web Marketing sono moltissime, ma mi rendo conto che può essere difficile, per chi approccia da poco la materia, districarsi nel labirinto di termini strani e tecnologie mai viste che il digitale mette a disposizione. Da dove partire, quindi, per promuovere la propria azienda agricola online? Inizia dai tuoi obiettivi e dal tuo target Prima ancora di perderti nei meandri della tecnologia, prendi carta e penna e inizia a riflettere su cosa ti aspetti dalla presenza online della tua impresa.Certo, vuoi aumentare il fatturato. Per aumentare il fatturato, però, ci sono dei micro obiettivi da raggiungere e il Web Marketing può fare decisamente al caso tuo. Vuoi farti conoscere in Italia e poi all’estero? Vuoi raccogliere contatti di clienti e potenziali clienti? Vuoi portare più persone a visitare la tua azienda o un negozio fisico che rivende i tuoi prodotti? Vuoi creare un e-commerce e vendere a distanza? Per ognuno di questi obiettivi, che in ogni caso porterebbero a un aumento nel tuo fatturato sulla lunga distanza, ci sono delle precise azioni online da portare avanti.Ti consiglio però di non avere fretta. Prima di passare agli strumenti e alle azioni di marketing è bene pensare a chi ti stai rivolgendo: chi sono i tuoi clienti e i tuoi potenziali clienti? In poche parole, qual’è il tuo target?Se non stai partendo ora con la tua attività dovresti avere già dei dati a disposizione. Sii specifico: la risposta “il mio target sono uomini e donne dagli zero ai novantanove anni” non è una risposta! Photo by Gregory Hayes on Unsplash Photo by Eddie Kopp on Unsplash Con quali strumenti posso promuovere la mia azienda online? Le possibilità sono tantissime, ma il consiglio è di partire dalle basi. Crea il tuo sito internet. Ti consiglio di usare WordPress, una piattaforma di facile utilizzo anche per chi non si intende di programmazione. Crea i tuoi profili aziendali sui Social Network (ti consiglio Facebook e Instagram) e inizia a raccontare la tua azienda, i tuoi prodotti e i tuoi processi abbattendo le barriere che ti separano dai tuoi utenti. Stringi collaborazioni con blogger e Influencer che si occupano del tuo settore. Puoi chiedere recensioni, invitarli ad eventi e degustazioni da te organizzati o coinvolgerli in progetti più ampi. In questo modo potrai raggiungere le persone che li seguono e che saranno sicuramente interessate ai tuoi prodotti e alle tue attività. Per approfondire puoi leggere l’articolo riguardo il Web Marketing per ristoratori e piccoli produttori che abbiamo già pubblicato, quei consigli sono validi anche per la tua impresa.E ricorda sempre: quando si sceglie di iniziare a fare Web Marketing per la propria azienda, bisogna tenere bene a mente che non importa quanto stare dietro uno schermo ci faccia sentire distanti dalle persone. Le persone, i tuoi clienti, sono lì davanti a te, esistono e pretendono una comunicazione trasparente, vogliono essere informati e presi in considerazione. Photo by Agence Producteurs Locaux Damien Kühn on Unsplash Foto credits post “Web Marketing per aziende agricole”: Header Photo by Warren Wong on Unsplash
A cosa serve il web marketing? 5 utilità a cui non puoi rinunciare

Nella tua vita lavorativa, avrai sicuramente sentito parlare del punto di contatto, ovvero il momento in cui incontri e sigli un accordo con il tuo cliente, la famosa “stretta di mano”. Questo è il momento topico nel marketing e nel business in generale e per il quale si concentrano tutti gli sforzi economici e produttivi di un’azienda. È il momento in cui si scopre, ad esempio, se un prodotto è vendibile, se un servizio è realmente funzionale o se le strategie di marketing sono state profittevoli. Spesso però liberi professionisti e imprenditori, travolti dai loro planning fitti di scadenze e appuntamenti, non hanno il tempo di concentrarsi sul punto di contatto, facendosi così sfuggire una buona fetta di opportunità. La domanda a questo punto sembra scontata. Come si fa a dedicare tempo di qualità al punto di contatto, quindi trovare nuovi potenziali clienti senza togliere tempo alle normali attività della propria professione? E in effetti è la domanda che maggiormente ci viene fatta dai nostri clienti quando iniziamo una nuova collaborazione. Pensiamo ad un qualsiasi libero professionista, un avvocato ad esempio; la sua agenda esplode di appuntamenti, giornate intense passate nei tribunali, nottate di studio delle nuove leggi. Più tutte le faccende di amministrazione, contabilità e gestione dello studio. Come fa “anche” a promuoversi e aumentare la propria lista clienti senza togliere tempo alle altre cose? La risposta è: con il web marketing. E ora ti spiego il perché. Cos’è e a cosa serve il web marketing? Partiamo dalle basi, vediamo innanzitutto che cos’è il web marketing. Una ripassata non fa mai male. Il web marketing è il processo di utilizzo di internet per promuovere la propria attività. Include l’utilizzo dei social media e dei social network, il posizionamento sui motori di ricerca, il blogging e il copywriting (tecniche di scrittura), le piattaforme video e le email. Andando un pochino più in profondità, il web marketing assume molte forme, come ad esempio i banner pubblicitari nei siti web, le promozioni via email, i post sponsorizzati sui social network, gli articoli di blog di settore e molto altro ancora. Tutte queste tipologie di pubblicità vivono sotto il grandioso cappello del web marketing. A differenza del marketing tradizionale (giornali, radio, tv, volantini, cartellonistica etc.), il web marketing sfruttando la mole di informazioni presente sul web, ti offre l’incredibile opportunità di far conoscere il tuo prodotto o servizio a persone che ne hanno realmente bisogno e che hanno interesse nell’acquistarlo. Questa caratteristica del web rende assai più efficaci ed economiche le operazioni di promozione, semplificando molto la faticosa vita del libero professionista e dell’imprenditore “tutto fare”. Photo by Carlos Muza on Unsplash Quali sono i vantaggi del web marketing? Vediamo le 5 utilità a cui non puoi rinunciare Abbiamo risposto alla domanda “cos’è il web marketing”, ora vediamo a cosa serve e quali vantaggi offre in più rispetto alle altre forme pubblicitarie. 1. Aumentare il punto di contatto Il web marketing costruisce relazioni. Rispetto a tutti gli altri tipi di marketing, il web rende più efficace e semplice l’avvio di conversazioni azienda-cliente, dandoti la possibilità di creare una solida rete sia con i tuoi clienti, che con i tuoi collaboratori e partner commerciali. Pensiamo all’importanza dei social network che ormai sono diventati una parte integrante della nostra vita quotidiana e che tra le tante cose determinano e facilitano le nostre scelte d’acquisto. Questo beneficio oltre che per gli utenti è anche e soprattutto per le aziende, che con il minimo sforzo raggiungono i loro clienti in target risparmiando tempo e soldi. Il punto di contatto, ciò con cui abbiamo iniziato questo articolo, diventa semplice, più proficuo (pubblico in target) e addirittura automatizzabile. Con i social network, ma anche con altri strumenti come siti web e blog, possiamo facilmente incontrare i nostri futuri clienti, li possiamo correttamente informare sui nostri prodotti e servizi e in seguito fidelizzarli facendoli partecipare attivamente alla nostra rete. Photo by rawpixel on Unsplash 2. Risparmiare tempo e soldi Il web marketing è conveniente. Altre forme più tradizionali di marketing costano alle imprese un occhio della testa. Ad esempio, le pubblicità su Facebook sono 3 volte meno costose e più mirate della radio, della televisione o della pubblicità stampata. A patto che sia stato ben pianificato, l’utilizzo del web per espandere e coinvolgere il proprio pubblico è molto meno costoso. L’arma di una pianificazione vincente è l’individuazione del pubblico desiderato, il proprio target. Un’altra caratteristica del web marketing che abbassa di molto i costi di promozione, è la facilità con la quale si può modificare e adattare i vari messaggi pubblicitari. La pubblicità sui social media, i banner pubblicitari o altre campagne online possono essere ottimizzate e modificate velocemente e quante volte vogliamo, senza costi aggiuntivi. Con le preferenze d’acquisto dei clienti che cambiano costantemente, questo è un grande vantaggio per chi si vuole promuovere efficacemente. Infatti gli eventuali cambi di prezzo o l’inserimento di nuovi prodotti potranno essere gestiti facilmente e comunicati in tempo grazie ai vari strumenti di web marketing. Photo by Kaleidico on Unsplash 3. Misurare l’efficacia delle promozioni Quanto sono efficaci le tue campagne pubblicitarie? Qual’è la quantità di affari che hanno raccolto? A volte dare delle risposte a queste domande è molto difficile. Uno dei migliori vantaggi del web marketing è la sua capacità di quantificare i risultati. Faccio un esempio pratico: puoi creare differenti pagine sul tuo sito per ogni annuncio che pubblichi. In questo modo puoi vedere esattamente da quale annuncio proviene il traffico di utenti. Analizzare e valutare il comportamento degli utenti, come ad esempio capire perché hanno cliccato su un annuncio piuttosto che su un altro, ti aiuterà a misurare l’efficacia delle campagne pubblicitarie e a migliorarle in caso di necessità. Essere in grado di vedere cosa funziona e cosa no, aiuta a semplificare le strategie di marketing e risparmiare tempo e denaro. 4. Aumentare il valore del tuo Brand Grazie ai vari strumenti di web marketing potrai valorizzare la tua professionalità e aumentare l’autorevolezza del tuo brand nel tuo settore. Soprattutto se sei un libero professionista questo è di vitale importanza. Se usi strategicamente il web marketing, potrai promuoverti come esperto di settore e instaurare molta più fiducia nel tuo prodotto o servizio. Nell’articolo “Personal Branding, come promuoversi sul web” ti sveliamo quali sono i passaggi fondamentali per creare un
Web Marketing per ristoratori e piccoli produttori: da dove iniziare

Sei un ristoratore o un piccolo produttore e vuoi iniziare a promuovere la tua attività online per farti conoscere e trovare nuovi clienti ma non sai da dove iniziare? Il consiglio che mi sento di darti prima ancora di andare a vedere gli strumenti a tua disposizione è: inizia da te e dalla tua storia. Racconta i tuoi processi produttivi, il perché delle scelte che fai e cosa succede dietro le quinte In un Paese come l’Italia in cui il cibo è cultura, è difficile che chi si occupa di ristorazione non abbia una storia da raccontare. Inizia da qui. Pensa all’idea di ristorazione che porti avanti o alle motivazioni che ti hanno spinto a scegliere di vendere determinati tipi di prodotti. Presenta i tuoi fornitori, racconta del perché li scegli, mostra le materie prime che vendi o usi nel tuo locale. Se possiedi un ristorante, un piccolo bistrot o un pub, presenta chi lavora con te e mostra le mani e il volto di chi passa la giornata in cucina a preparare i manicaretti che verranno serviti. In che modo? In questo il web ti viene incontro con un numero di mezzi e piattaforme non indifferente. Puoi crearti un sito con un blog annesso, comodo anche per ricevere prenotazioni; puoi lavorare su Social Network come Facebook e Instagram o creare una piccola newsletter periodica che racconti quali progetti bollono in pentola. La parola d’ordine è “Qualità”. I tuoi prodotti e il tuo servizio sono di qualità? Questo messaggio deve passare attraverso la tua comunicazione online con immagini e foto in alta risoluzione e testi curati. Photo by freestocks.org on Unsplash Photo by Alyson McPhee on Unsplash Promuoviti sul territorio: la scheda di Google MyBusiness Crea la tua scheda di Google gratuita a questo indirizzo. In questo modo la tua attività comparirà nella cartina di Google Maps ogni volta che qualcuno aprirà l’applicazione mentre è nelle vicinanze del tuo negozio (o ristorante) o farà una ricerca pertinente sul motore di ricerca. Le persone che ti abitano nei dintorni saranno i tuoi primi clienti ed è fondamentale aiutarle a trovarti e a scoprire che ci sei. La scheda di Google MyBusiness può essere personalizzata quasi come un piccolo sito e può contenere informazioni come i giorni e gli orari di apertura e chiusura, le foto dei prodotti, dei piatti e degli interni del locale. Inoltre, chiunque abbia acquistato o cenato nel tuo locale potrà lasciare una recensione che sarà visibile agli altri utenti. Google MyBusiness Integra la promozione online con quella offline Una strategia di promozione online che funzioni, soprattutto per chi ha un negozio fisico, non può prescindere dalla giusta integrazione tra le azioni di marketing online e quelle offline. La presenza online di un ristorante, un negozio di alimentari o un produttore non può basarsi unicamente sulle offerte e gli sconti del momento ma deve coinvolgere le persone e spingerle a visitare il negozio fisico. Come? Organizza degustazioni, cene a tema, modifica il menù a seconda della stagionalità dei prodotti o instaura collaborazioni con altre attività. Photo by Nicolas J Leclercq on Unsplash Qualche esempio virtuoso da cui prendere spunto (senza copiare!) Per farti un’idea voglio mostrarti alcuni casi virtuosi da cui prendere spunto. Il primo è un nostro caso studio, in cui siamo riusciti a posizionare il sito web di un nostro cliente, La Baita di Pasqualino, in prima pagina su Google per la chiave di ricerca di un prodotto da lui venduto. Da qui puoi vedere il video in cui spieghiamo questa case history. Ottimizzando il tuo sito per i motori di ricerca puoi farti trovare facilmente da chi cerca un prodotto specifico che vendi nella tua città. Il secondo caso studio è La Piccola Bottega Merenda, una piccola attività che lavora molto bene su Facebook. I ragazzi che la gestiscono raccontano la storia dei prodotti e dei fornitori che scelgono, e lo fanno a modo loro in maniera coerente con quella che è la vision che li ha spinti ad aprire la loro attività. Il terzo caso studio è quello de Il Ponticello. Il Ponticello è un ristorante che prepara la Pinsa e ha una curatissima scelta di birre artigianali. I ragazzi che lo gestiscono lavorano egregiamente sui Social (Facebook e Instagram) ma anche offline. Non solo scelgono materie prime eccezionali per i loro piatti e ne parlano sui Social, ma creano dei menù “Limited Edition” a seconda delle stagioni che spingono sia gli affezionati che i curiosi a tornare più volte nell’arco dell’anno a provare le novità in menù. Photo by Petr Sevcovic on Unsplash Foto credits post “Web Marketing per ristoratori e piccoli produttori: da dove iniziare”: Header Photo by Ali Yahya on Unsplash
Sei un creativo? Scopri come promuovere il tuo lavoro online

Se c’è una professione sottovalutata in Italia, è quella che implica l’utilizzo della creatività. Che tu sia un musicista, un illustratore, uno scrittore poco importa: sarà sempre difficile far capire al cliente tutto il lavoro che c’è dietro il tuo prodotto finito e farti pagare quanto dovuto. Di solito il creativo freelance in Partita IVA finisce per lavorare 12 ore al giorno, week-end inclusi, per riuscire a fatturare a fine mese lo stretto indispensabile, ed è un problema. Uno dei segreti per riuscire a farsi pagare il giusto, è quello di accrescere l’immagine che gli altri hanno di te in modo da essere percepito come un professionista con cui voler lavorare a tutti i costi, anche a costo di una parcella superiore. Oggi voglio darti qualche consiglio su come utilizzare il web marketing per promuoverti online, automatizzare alcuni processi e arrivare a smettere di lavorare 12 ore al giorno organizzando il tuo lavoro e aumentando il fatturato. Sei una mente creativa, usa quel che la natura ti ha regalato per raccontarti online A volte chi ti contatta per un preventivo ha realmente bisogno di te e se ne rende pienamente conto, ma non riesce a valutare monetariamente il tuo lavoro perché non lo conosce. Uno dei primi passi da compiere dunque, è quello di educare il tuo cliente. Essere freelance ti obbliga a imparare a venderti, anche se tutto quello che vorresti fare nella vita è il tuo lavoro e basta. Per farlo, però, puoi sfruttare quello che la natura ti ha già fornito: la creatività. Guardati intorno, studia i tuoi competitor e osserva come si promuovono online. Poi dimenticatene: inventa qualcosa di completamente nuovo sfruttando gli infiniti mezzi che ti forniscono il web e la tua fantasia. L’importante è tenere sempre a mente il tuo obiettivo: raccontare il tuo lavoro, come lo fai, la cura che ci metti, il processo creativo e, perché no, le notti insonni. Photo by Dai KE on Unsplash Photo by rawpixel on Unsplash Inizia da qui: il tuo sito portfolio Per iniziare a lavorare sul tuo brand personale mettendo le mani in pasta, ti consiglio di crearti un sito portfolio con WordPress, scegliendo con cura il nome a dominio. Puoi scegliere il tuo nome e cognome, o inventare un nome che andrà a indicare il tuo brand; l’importante è che rimanga sempre lo stesso su tutte le piattaforme su cui sceglierai di iscriverti, dai Social ai portali di settore in cui caricare i tuoi lavori. Per quanto riguarda il sito il consiglio di usare WordPress, un sistema di facile utilizzo anche per chi non si intende di sviluppo web. Puoi acquistare un tema creato appositamente per un sito portfolio e modificarlo come più preferisci secondo la tua personalità. Photo by rawpixel on Unsplash Fatti conoscere con una strategia di Social Media Marketing Ora che il tuo sito portfolio è online ed è aggiornato è giunto il momento di farti conoscere dai tuoi colleghi per attivare fruttuose collaborazioni e raggiungere i tuoi potenziali clienti. Puoi farlo tramite una presenza costante e ben pensata sui Social Network. A seconda di ciò di cui ti occupi puoi scegliere se creare contenuti su: Facebook; YouTube, se sei un videomaker o un musicista; Instagram, se lavori molto con le immagini, le fotografie e il design o ti piace creare piccoli “podcast” tramite le stories; Pinterest, se lavori con moodboards o artigianato creativo. Le possibilità non si fermano solo ai Social citati ma sono infinite. Per gli scrittori che vogliono solo una pagina bianca e facilità di condivisione c’è Medium, per grafici, illustratori e fotografi c’è Behance. Guardati intorno e sperimenta con le piattaforme che fanno al caso tuo e sulle quali sai che i tuoi potenziali clienti verranno a guardare. Photo by Erik Lucatero on Unsplash Lavori per una nicchia in particolare? Fatti trovare dalle persone giuste con le inserzioni a pagamento Facciamo un esempio: sei un fotografo e ti occupi di servizi fotografici in gravidanza. Lavorando bene con gli strumenti di creazione inserzioni che ci forniscono la maggior parte dei Social, puoi far vedere il tuo annuncio o portare sul tuo sito donne in gravidanza o futuri padri intenzionati a prenotare un servizio fotografico. Come? Basterà lavorare bene con lo strumento per la scelta del target presente su piattaforme come Facebook. Non sai come fare? Ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo che spiega passo passo il funzionamento delle inserzioni a pagamento su Facebook. Vendi i tuoi lavori online creando il tuo e-commerce per avere delle entrate fisse Lavorare per tanti committenti è sicuramente stimolante ma molto impegnativo. Le tue entrate monetarie sono profondamente legate ai tuoi clienti e perderne anche solo uno può rischiare di metterti in ginocchio economicamente. Non è questa la libertà che avevi immaginato per te stesso aprendo Partita IVA, vero? Una volta che hai raggiunto un certo livello di visibilità e ti rendi conto che i tuoi lavori sono apprezzati da una nutrita community, puoi pensare di investire per collegare un e-commerce al tuo sito portfolio in cui vendere stampe di tuoi lavori, gadget o anche infoprodotti, a seconda della tua professione. In questo modo puoi crearti delle entrate fisse sul lungo periodo che potrebbero diventare un lavoro fisso remunerativo e al tempo stesso semiautomatizzato. Foto credits post “Sei un creativo? Scopri come promuovere il tuo lavoro online”: Header Photo by Mia Baker on Unsplash
Psicologi e web marketing: scopri come promuovere la tua attività online

Sei uno psicologo, lavori come libero professionista e, oltre a farti trovare da nuovi potenziali pazienti per far crescere la tua attività, vorresti promuovere la prevenzione e il tuo metodo di lavoro. In questo caso avere una presenza online ben strutturata può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi e rendere il tuo lavoro ancora più realizzante perché, oltre ad aiutare chi già è in cerca di aiuto, riuscirai a tendere una mano anche a chi ha timore di avvicinarsi a un professionista. Il tuo è un lavoro molto delicato e formarti sui principi del web marketing può essere decisivo; per questo motivo oggi voglio darti 4 consigli su come iniziare a muoverti sul web con consapevolezza. Photo by Ellyot on Unsplash Il sito web e il blog: il tuo biglietto da visita e la tua carta d’identità digitali Sarà capitato anche a te di cercare informazioni riguardo una persona o un professionista su Google: è normale, al giorno d’oggi lo facciamo tutti, anche i tuoi potenziali pazienti. Per questo motivo per iniziare ad avere una presenza online strutturata hai bisogno del tuo sito personale. Con un sito web e il blog collegato puoi: permettere ai pazienti di trovarti sui motori di ricerca, contattarti e, in caso, prendere appuntamento online; dare informazioni importanti riguardo il tuo metodo, la sede e gli orari di ricevimento; distinguerti dagli altri professionisti in modo da essere scelto con consapevolezza dal tuo paziente; educare chi ti segue e ti legge lavorando al contempo sulla tua immagine di professionista. Tramite il blog puoi scrivere articoli informativi per chi ti legge, promuovere la salute mentale e lavorare sul concetto di prevenzione. In questo modo oltre a farti percepire come un professionista che sa il fatto suo, puoi dare un aiuto concreto a chi si perde facendo ricerche online e cade nelle trappole delle fake news che, anche nel tuo settore, sono molte. Non sai da dove iniziare a costruire il tuo sito web con blog annesso? Ti consiglio l’utilizzo di WordPress, il CMS (Content Management System) che anche noi utilizziamo per la costruzione dei siti dei nostri clienti. È un software gratuito, il migliore per rapporto tra facilità di utilizzo e qualità del lavoro finito. Se vuoi ulteriori informazioni o hai bisogno di una mano per costruire il tuo sito, puoi contattarci senza impegno e ricevere assistenza e supporto da parte del nostro staff tecnico. Photo by rawpixel on Unsplash Facebook e LinkedIn per lavorare sul Personal Branding e accorciare le distanze La parola d’ordine del marketing sul web è “accorcia le distanze e crea conversazioni”. Questo non significa diventare amici dei propri pazienti o rivolgersi a chi ci segue online con un tono necessariamente amichevole, bensì far sentire agli altri che, nonostante la nostra immagine di professionisti, c’è un essere umano dall’altra parte dello schermo pronto ad ascoltare le loro richieste. I social in questo ci vengono particolarmente incontro non solo per rafforzare il nostro Personal Branding (il modo in cui gli altri ci percepiscono) ma anche per lavorare ancora di più sulla divulgazione. Infatti, se sul sito le persone atterrano perché hanno espresso un bisogno tramite una richiesta consapevole ai motori di ricerca, sui social possiamo raggiungere anche chi non sa ancora di avere bisogno di aiuto. A seconda del tuo target, ti consigliamo l’utilizzo di Social Network diversi: LinkedIn può essere prezioso se lavori con le aziende come psicologo del lavoro o se scrivi articoli accademici; Facebook è utile per chi lavora molto con pazienti di fasce d’età medio-alte (dai 30 anni in poi) e per il genere di contenuti che supporta dà spazio ad approfondimenti che altrove non avresti modo di fare. Instagram è, invece, fondamentale per chi lavora con gli adolescenti e richiede una bella dose di fantasia e un buon apporto grafico dal momento che è un social che si basa sulla freschezza delle immagini e sull’immediatezza. Photo by rawpixel on Unsplash Mantieni pazienti e colleghi informati con la Newsletter Una Newsletter mensile o anche bimestrale, rivolta agli Utenti iscritti (che potranno essere o tuoi colleghi o soprattutto tuoi pazienti), è uno strumento molto potente per continuare a lavorare su prevenzione e divulgazione. In quanto professionista del settore sanitario, potresti organizzare incontri ed eventi volti all’informazione e alla prevenzione. A tal proposito l’invio di una Newsletter sarà visto sia come un aiuto prezioso dai tuoi colleghi che come uno stimolo ulteriore nella terapia dai tuoi pazienti. Per quanto possa sembrare un impegno oneroso, ti assicuro che in realtà è molto semplice se si utilizzano strumenti come GetResponse, un software semplice e intuitivo che ti permette di creare Newsletter e organizzare flussi di e-mail automatizzate. Tieni conto del GDPR per tutelare la Privacy dei tuoi pazienti e non incorrere in sanzioni Il GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) vale anche per i dati raccolti offline, ma quando si inizia a lavorare online è ancora più importante rispettarlo. Questo vale soprattutto per te che hai a che fare con i dati sensibili dei tuoi pazienti. Il tuo sito dovrà essere a norma e prevedere una Privacy Policy e una Cookie Policy che informino gli utenti su come utilizzerai i loro dati una volta raccolti. Anche se ti rivolgerai a un professionista che si occupa di questo aspetto, il mio consiglio è quello di informarti in prima persona in modo da essere sempre consapevole nella ricerca delle giuste professionalità. Ti consiglio di leggere questo articolo che abbiamo scritto (in fondo alla pagina potrai scaricare un utilissimo report su tutto ciò che c’è da sapere sulle regole privacy). Foto credits post “Psicologi e web marketing: scopri come promuovere la tua attività online”: Header Photo by rawpixel on Unsplash
Personal Trainer: 4 consigli più 1 regalo per trovare nuovi clienti con il web marketing

Sei un Personal Trainer? Scopri come farti conoscere e trovare nuovi clienti con il web marketing Chi lavora come Personal Trainer con partita IVA lo sa bene: dopo lo studio, la formazione e la gavetta, bisogna farsi conoscere e, per avere successo, serve una buona dose di autopromozione. Si può contare esclusivamente sul passaparola o appoggiarsi alla clientela di palestre e circoli sportivi. C’è anche una terza via da percorrere di cui forse sei a conoscenza ma che non sai come sfruttare al meglio: il marketing online. Lavorando sulla tua comunicazione online puoi riuscire ad aumentare il valore del tuo brand personale acquistando visibilità e notorietà e, di conseguenza, farti conoscere dai tuoi potenziali clienti. Con una buona strategia, le persone che ti seguono diventeranno chi prima, chi dopo tuoi clienti e, se sarai in grado di creare valore reale per loro, non ti abbandoneranno mai più. Come si fa? Oggi ti do 4 consigli più 1 regalo per diventare un Personal Trainer di successo con il web marketing. Seguimi fino in fondo. Photo by Victor Freitas on Unsplash Il sito web: lo spazio online dove puoi raccontarti e far conoscere il tuo metodo di allenamento Il sito web è il punto di partenza per qualsiasi attività online. Ti sarai accorto che molti dei tuoi colleghi lavorano per lo più sui Social, Instagram in particolare. La strategia è giusta, ma ai Social Network ci arriveremo dopo. Perché il tuo nome diventi un brand conosciuto online e offline, hai bisogno innanzitutto di creare il tuo sito web. Perché? I motivi sono semplici: È uno spazio di tua proprietà al di fuori delle logiche dei Social e dei loro algoritmi che regolano la visibilità. È il centro della tua presenza online: il luogo in cui giungeranno i tuoi potenziali clienti una volta cliccato su un annuncio a pagamento su Facebook o dopo averti seguito su Instagram. Tramite il blog, puoi creare valore per chi ti segue, scrivere articoli di interesse, sensibilizzare la tua community, raccontare il tuo metodo. Ottimizzando il sito e scrivendo contenuti con un occhio alla SEO potrai far trovare il tuo sito a chi cerca un personal trainer nella tua città sui motori di ricerca. Instagram per Personal Trainer: ispira, motiva e crea la tua community Attraverso i Social Network, in particolare Instagram per te che lavori molto con le immagini e con i video, puoi riuscire a raggiungere tantissime persone in target con il tuo cliente ideale e costruire una community che ruoti attorno al tuo brand. Su Instagram puoi dare sfogo alle tue passioni, condividere piccoli video workout, motivare chi ti segue e fare video dirette in cui rispondi alle domande che ti vengono poste più spesso. Sicuramente avrai un bagaglio di esperienze e consigli da condividere con chi ti segue: creare contenuti a titolo gratuito ti permetterà di guadagnare la fiducia delle persone che si accorgeranno di conseguenza del tuo valore e sapranno a chi rivolgersi in caso vogliano intraprendere un percorso volto al proprio benessere sia fisico che psichico. L’importanza di uno stile grafico coerente: aiutati con Canva. Photo by Matheus Ferrero on Unsplash Quando si lavora online è fondamentale adottare uno stile grafico coerente tra sito web e grafiche per i social. Anche i filtri utilizzati sulle foto condivise sui social dovrebbero essere sempre coerenti. È un piccolo sforzo in più che serve però a rendere riconoscibile un tuo contenuto tra un milione di altri. Prova a pensare al tuo brand di abbigliamento sportivo preferito e ai colori che utilizza nella sua comunicazione online e offline: ti renderai sicuramente conto che il suo stile grafico è inconfondibile. Come si può fare senza essere dei grafici di professione? Esistono degli strumenti online gratuiti come Canva che ti aiutano a creare grafiche per i social di ottima qualità. La newsletter: crea valore e fidelizza i tuoi clienti mese dopo mese Con un investimento minimo puoi creare la tua newsletter personalizzata: approfittane per rimanere in contatto con lo zoccolo duro della tua community, ovvero i tuoi clienti e le persone disposte a lasciarti la loro email per ricevere notizie, novità e promozioni da te. L’invio periodico e automatizzato di una newsletter può aprirti a nuove possibilità di business, come ad esempio, il coaching online a distanza, o più semplicemente per non far sentire abbandonati i tuoi follower. Immagina: è agosto, ti stai godendo le meritate ferie e un po’ di sano digital detox, ma sai già di aver programmato l’uscita di una newsletter con tutti i consigli nutrizionali e l’allenamento giusto per quando le palestre sono chiuse. Tu sarai in vacanza preparandoti per l’anno impegnativo che inizierà a breve mentre i tuoi clienti non si sentiranno abbandonati proprio nel momento di maggiore vulnerabilità, ovvero “la prova costume”. In commercio ci sono diversi tool e software per la gestione delle newsletter, gratuiti e a pagamento. Quelli gratuiti ovviamente hanno molte limitazioni, ma alcuni sono comunque di buona affidabilità. Se vuoi ottenere il massimo dalle tue attività di email marketing, ti consiglio il software che anche noi utilizziamo e che è il migliore per rapporto qualità/prezzo, GetResponse. È un piccolo investimento ma che ti porterà grandissimi benefici. Foto credits post “Personal Trainer: 4 consigli più 1 regalo per trovare nuovi clienti con il web marketing”: Header Photo by Victor Freitas on Unsplash
Come trovare clienti da libero professionista, la soluzione perfetta

Come trovare nuovi clienti, le opzioni principali sul mercato Trovare nuovi clienti è l’operazione più importante per ogni attività. In particolare per i liberi professionisti questa operazione è di vitale importanza perché saranno loro stessi a doverla mettere in pratica. Il libero professionista è al contempo sia esecutore del lavoro che “venditore” di se stesso. E deve saper fare queste due cose in egual misura. La vendita, o meglio ancora la promozione di se stessi e della propria attività, però il più delle volte viene sottovalutata. In alcuni casi viene completamente trascurata, sperando che i clienti piovano dal cielo. Ma come ben sai così non è. Probabilmente quello che non sai però è come farla nel modo più giusto e proficuo. Le opzioni principali che hai a disposizione sono due, ma solo una ti da’ realmente la possibilità di promuoverti efficacemente, risparmiando tempo e facendoti fare molti più contatti di valore. Come trovare clienti da libero professionista, la soluzione perfetta La soluzione perfetta è la seconda. Ovvero utilizzare le tecniche di vendita e di promozione del web marketing. A parità di costi, i benefici sono assai maggiori rispetto al marketing tradizionale, sia in termini di tempo impiegato che di conversione (dal punto di contatto alla vendita). In più con il web marketing si ha la possibilità di analizzare ogni fase della promozione e poter automatizzare alcuni processi chiave. Benefici del web marketing per trovare più clienti: aumentare il valore del proprio Brand personale; raggiungere più utenti in target; farsi trovare più facilmente; fidelizzare il cliente. Personal Branding – Aumentare il valore del proprio Brand personale Grazie al Web Marketing e in particolare grazie all’uso dei social network possiamo rapidamente aumentare il valore del nostro Brand personale ed avere un appeal maggiore nei confronti dei clienti. Avere un’immagine curata, con un look coordinato sia visivo che testuale, farà aumentare la percezione positiva che gli utenti hanno di voi. In fase di scelta quest’aspetto è determinante. Infatti secondo una recente ricerca di CarrerBuilder.com, uno dei portali principali per la ricerca di lavoro online nel mondo, “oltre la metà dei consumatori ha scelto di fare affari con un freelance o un’azienda motivati da una presenza online forte e positiva.” Inoltre “Più della metà dei datori di lavoro non assumerà potenziali candidati o collaboratori se non hanno una buona presenza online.” Per acquisire nuovi clienti quindi aumentare il valore del proprio brand personale è di vitale importanza. Come ho scritto nell’articolo “Personal Branding come promuoversi sul web” e che ti consiglio di leggere, se vuoi ottenere il massimo dalle tue strategie di promozione devi assolutamente costruire e curare costantemente il tuo Brand Personale. Raggiungere più utenti in target Uno degli obiettivi delle strategie di promozione è raggiungere utenti in target per trasformarli più facilmente in clienti. Grazie alle tecniche di profilazione che abbiamo a disposizione con alcuni strumenti del web marketing, possiamo raggiungere utenti che rispecchiano il nostro cliente tipo. Soprattutto grazie al tool di profilazione che Facebook ci mette a disposizione quando creiamo delle inserzioni a pagamento, possiamo raggiungere utenti che rispecchiano determinati interessi, determinate fasce di età e rientrano in una precisa area circoscritta. In parole povere possiamo mandare la nostra pubblicità solo ad utenti che rispecchiano dei parametri ben precisi. L’utilità di fare questa cosa è comunicare il nostro annuncio pubblicitario solo alle persone a cui quell’annuncio può interessare. La possibilità che loro diventino clienti è assai maggiore rispetto a persone che di default non hanno il minimo interesse per quel determinato servizio che offriamo. La cosa opposta (da non fare!) succede ad esempio, quando “smarmelliamo” volantini a destra e sinistra, raggiungendo persone di cui il 95% non interessa minimamente il nostro servizio. La perdita di tempo e di soldi è enorme. Il vantaggio quindi di poter profilare i nostri utenti è proprio nel risparmio di soldi che investiamo. La percentuale di conversione si abbassa e quindi anche i budget destinati in pubblicità si abbasseranno. “La conversione è un tipico indicatore di performance impiegato per valutare l’efficacia di campagne di marketing online. Si ottiene una conversione ogni volta che l’utente compie una determinata azione in risposta agli stimoli trasmessi da un messaggio pubblicitario; ad esempio, un atto d’acquisto, la compilazione di un form, la sottoscrizione di una newsletter, ecc.” – www.glossariomarketing.it Farsi trovare più facilmente dagli utenti Con alcune strategie di web marketing, come il posizionamento organico sui motori di ricerca (SEO – Search Engine Optimization), possiamo farci trovare più facilmente dagli utenti, risparmiando molti soldi in pubblicità. Queste strategie hanno come obiettivo di generare traffico gratuito di utenti che atterrano sul nostro sito. Per traffico gratuito, o più correttamente traffico organico, si intende il traffico di utenti che vanno su un sito passando per i motori di ricerca e non passando per una pubblicità che hanno visto e su cui hanno cliccato (banner, inserzione Facebook etc,). Facciamo un esempio: Sei un architetto di Milano, sai tutto sulla SEO e hai il tuo bel sito posizionato in prima pagina su Google per la parola chiave “Architetto Milano”. Tutti gli utenti che che stanno cercando un architetto a Milano e che su Google digiteranno proprio “Architetto Milano”, vedranno comparire tra i vari siti posizionati per questa parola chiave anche il tuo. Ora le possibilità che loro entrino sul tuo sito e concludano l’accordo con te, tipo per ristrutturare la loro casa, sono infinitamente maggiori rispetto a tutti i tuoi competitor (gli altri architetti di Milano) che non hanno un sito posizionato sui motori di ricerca, o peggio ancora che non hanno proprio un sito. Fidelizzare il cliente Ci sono diverse strategie per poter fidelizzare il cliente con il web marketing, una di queste è l’email marketing. L’email oltre ad essere un promemoria che ricorda al cliente che ci siamo e ci saremo sempre ogni qualvolta avesse bisogno del servizio che offriamo, può essere molto utile per inviargli contenuti esclusivi e di valore che lo facciano affezionare a noi. Ad esempio, dopo l’acquisto di un tuo servizio, potresti inviare al cliente un buono sconto sull’acquisto di un altro servizio correlato. Oppure potresti inviargli una guida gratuita su come sfruttare al meglio il servizio o il prodotto che ha acquistato. L’email marketing comprende ad esempio l’invio della newsletter settimanale o mensile. Può esserti utile per
Personal Branding, come promuoversi sul web

Personal Branding – ragiona come fossi un Brand Ragionare da Brand, quindi come fossimo un marchio o un’azienda a tutti gli effetti, può sembrare strano e sicuramente non è una cosa che riesce spontanea a tutti. Il più delle volte ci sono dei freni naturali che derivano dal proprio carattere o da particolari stati d’animo. In linea di massima si può dire che ragionare da Brand, presuppone una forte determinazione nel mettersi in gioco su più fronti, bypassare alcuni filtri e mettere in risalto i propri punti di forza. Soprattutto per chi ha una propria attività da libero professionista, fare Personal Branding in un contesto di strategia di promozione, è di vitale importanza. Ciò apporta notevoli vantaggi nell’ottimizzare alcuni passaggi chiave, come ad esempio l’aumento di considerazione e credibilità agli occhi degli utenti. Se vuoi ottenere il massimo dalle tue strategie di promozione devi assolutamente costruire e curare il tuo Brand Personale. Vediamo come fare. «You’re branded, branded, branded, branded. […] Everyone has a chance to learn, improve, and build up their skills. Everyone has a chance to be a brand worthy of remark» «Sei di marca, di marca, di marca, di marca. […] Ognuno ha la possibilità di imparare, migliorare e sviluppare le proprie abilità. Ognuno ha la possibilità di essere un marchio degno di nota » Tom Peters (Scrittore e saggista di business management) Come promuoversi sul web, punta tutto sul racconto! Seguendo la definizione letterale di Personal Branding devi proporti al tuo pubblico come un Brand. Fin qui tutto ok. Ma come farlo nel modo giusto? Il rischio di “disumanizzarsi” è dietro l’angolo. La strada che devi percorrere , se vuoi fare la differenza è solo una. Il racconto. Devi imparare a raccontarti e confrontarti quotidianamente con il mondo che ti circonda, mettendo in risalto la tua storia. Per fare questo nel modo giusto devi seguire questi 4 step fondamentali: Brand Identity e Web Identity, crea la tua identità come Brand online. Personal Storytelling, dai risalto alla tua storia, alla tua vision, ai tuoi valori. Scegli il canale più giusto per la tua comunicazione e per i contenuti da diffondere. Crea la tua piattaforma personale e duratura. [siteorigin_widget class=”SiteOrigin_Widget_Image_Widget”][/siteorigin_widget] Brand Identity e Web Identity, crea la tua identità come Brand online Per far emergere la tua persona e conseguentemente il tuo Brand il primo passo da compiere è la costruzione di una propria e univoca identità. In primis riuscire ad avere un’identità come brand che rispecchia la tua personalità e professionalità e poi una identità online che ti porta a promuovere e vendere il tuo prodotto o il tuo servizio. Il non plus ultra della web identity è l’influencer di settore, che grazie alla sua immagine e al suo racconto, riesce a veicolare prodotti di aziende terze e guadagnare da ciò. Ma torniamo a noi e ti suggerisco gli step di base per creare una tua identità online: crea il tuo logo e cura il look visivo; definisci il tuo pubblico; scegli lo stile comunicativo e le piattaforme social; fai networking, fai rete con gli altri professionisti del tuo settore e con gli utenti; crea la tua piattaforma personale e duratura (es. blog) e una tua newsletter. Anche voi siete un brand. Che lo sappiate o meno. Che vi piaccia o meno. Marc Eckō (Imprenditore e Fashion Designer) Personal Storytelling – la narrazione di se stessi Per Personal Storytelling si intende la creazione di una narrazione efficace di se stessi e sfruttarla per veicolare la propria storia ma anche i propri prodotti o servizi. Per farlo nel modo giusto devi assolutamente tener conto di ciò che sei, senza mai snaturarti. Il tuo punto di vista, i tuoi valori, la tua missione, sono degli unicum e sono le cose che fanno la differenza tra te e una altro professionista che sul mercato gioca il tuo stesso ruolo. I metodi per arrivare a possedere una storia che fa appassionare i propri utenti sono diversi. Sicuramente un buon metodo è raccontare i vari cambiamenti e i progressi del tuo percorso personale e professionale. Perciò documenta e condividi in modo creativo gli sviluppi, gli obiettivi raggiunti e anche quelli non raggiunti. Racconta al tuo pubblico quali sono le tue idee e quali sono i tuoi propositi per il futuro. from PRmention Scegli il canale più giusto per la tua comunicazione e per i contenuti da diffondere. Una volta strutturata la tua storia personale (sempre per veicolare i tuoi prodotti o servizi), il passo successivo è la scelta della piattaforma social e dei contenuti con i quali diffonderla. Devi scegliere uno stile comunicativo, la piattaforma social che si avvicina di più a questo stile e al pubblico che vuoi raggiungere. Ovviamente ogni piattaforma ha una sua precisa caratteristica e anche per questo è importante sceglierla in base ai contenuti che si possono utilizzare. Facciamo due esempi probabilmente banali ma molto pratici: se sei uno chef e vuoi puntare molto sull’aspetto visivo dei tuoi piatti attraverso foto e video, le scelte (quasi obbligate) possono essere Instagram e/o Pinterest. Se sei un giornalista e quindi vuoi usare soprattutto contenuti testuali per fare branding, la scelta pià oculata può essere una combinazione tra Facebook e Twitter. Il Content marketing (il marketing attraverso i contenuti) è forse la strategia online più efficace per far crescere un Brand, che sia personale o aziendale. È una strategia estremamente versatile che miscela nel miglior modo possibile l’efficacia della presenza online e della tua storia, dei tuoi pensieri. Il rendimento che può offrire in termini di branding e reputazione è assolutamente il più alto in assoluto. Ciò che condividi con il tuo pubblico riflette la tua persona, le tue idee e lo fa appassionare e fidelizzare e contemporaneamente arricchisce la tua identità online. from coschedule.com Crea la tua Piattaforma personale e duratura Che sia un e-commerce o una semplice landing page, devi avere una tua piattaforma personale e duratura. È l’unico modo per ottenere un’immagine forte del tuo brand personale. I punti di forza sono tantissimi e mi limito ad elencarti i benefici che puoi trarre dal creare ed alimentare una tua piattaforma personale: più professionalità agli occhi degli utenti; aumento di reputazione; possibilità di estendere la quantità di contenuti, sia in termini numerici che di formato; fare vendita e contatti diretti, senza il filtro dei
Fake news cosa sono, come individuarle e come fermarle

Fake News cosa sono come individuarle e come fermarle by Flavio Crinelli 4 Aprile 2018 – post 🇮🇹 time: 5min [cresta-social-share] Notizia di queste ore è la presa di posizione della Commissione Europea contro la diffusione delle fake news, le notizie false che quotidianamente impazzano sulle bacheche dei nostri social network. La Commissione Europea lunedì ha istituito un gruppo formato da 39 specialisti in notizie false e disinformazione online, incaricato di individuare e contrastare la proliferazione delle fake news. Come si evince dalle dichiarazioni della Dott.ssa Marya Gabriel, Commissaria Europea per l’economia, la lotta alle notizie false e la questione della responsabilità sulla divulgazione dell’informazione è una priorità per l’Europa. “La questione della responsabilità e del ruolo delle piattaforme online e dei social network è tra le nostre priorità.” Marya Gabriel – Commissaria europea per l’economia e le società digitali Ma facciamo un passo indietro e proviamo a spiegare cosa sono le fake news e come riuscire ad individuarle e fermarle. Summing up the disinformation year: What did NOT happen in 2017? Enjoy the last #DisinfoReview of the year! https://t.co/YJMuDAdrGn pic.twitter.com/mglIGfsXiq — EU Mythbusters (@EUvsDisinfo) December 21, 2017 Fake News cosa sono? Partiamo dal presupposto che narrare o raccontare una storia richiede, da parte del narratore, l’assunzione delle responsabilità di trasparenza e sincerità. Il racconto è un patto tra mittente e ricevente che si dovrebbe basare sulla verità dei fatti. Pensiamo ad esempio alla parola comunicazione, la parola che definisce l’atto del comunicare, del trasmettere e diffondere messaggi. La parola comunicare deriva dal latino communicare un verbo collegato alla parola communis vale a dire comune, mettere quindi in comunione (relazione) due o più persone. Alla base di questa relazione non può che esserci la verità altrimenti sarebbe una relazione malsana e priva di fondamento. Ma sappiamo benissimo che nel corso della storia, in tutte le epoche, chi ha avuto il compito di comunicare e trasmettere le informazioni non sempre è stato trasparente e il più delle volte è stato pesantemente condizionato dalle autorità vigenti in quella determinata epoca storica. Quante volte abbiamo sentito dire la frase “la storia viene sempre scritta dai vincitori”, alludendo al fatto che la versione ufficiale della storia sia condizionata, se non progettata a tavolino, dai vincitori di un preciso conflitto. E perché oggi dovrebbe essere diverso? Oggi, le notizie diffuse con l’intento di disinformare e di manipolare il pubblico, vengono chiamate con il termine fake news, letteralmente notizie false. Le fake news toccano tutti gli aspetti dell’informazione, ma a fare più scalpore sono quelle utilizzate per la propaganda politica e per manovrare il consenso elettorale, come è accaduto per le ultime elezioni americane e per il referdum inglese sulla Brexit. Ma perché se ne parla così tanto e sembra non poter esserci un rimedio? Fino a pochi anni fa queste notizie venivano veicolate solamente dai media di massa (tv, radio, stampa, etc.) e questo problema non veniva minimamente preso in considerazione dall’opinione pubblica. Solo pochi si chiedevano se le informazioni che circolavano erano libere e trasparenti. C’era pochissima coscienza in tal senso. Mentre oggi, anche se internet e i social network hanno reso questo problema più diffuso e più penetrante, si è instaurata una sensibilizzazione sul tema più elevata e ciò si sta traducendo in priorità per chi si occupa di vigilare sull’informazione. Fake News come individuarle Ecco 10 consigli per individuare e verificare se una notizia che leggiamo online è vera oppure si tratta di una fake news. Riportiamo letteralmente l’articolo della BBC “Fake news: Universities offer tips on how to spot it” in cui l’autore ha intervistato due docenti universitari britannici, esperti di comunicazione digitale: il dott. Philip Seargeant, che tiene lezioni di linguistica applicata presso la Open University e il dott. Andrew Bell, del Methods Institute della Sheffield University. (Per leggere l’articolo originale clicca qui.) 1. Controlla la fonte Per prima cosa, dice il dott. Seargeant, è fondamentale controllare la fonte della notizia e cercare di capire se è attendibile. Quindi, controlla l’URL (l’indirizzo web del sito es. www.nomedominio.com) del sito in questione e sii scettico se la storia proviene da un’organizzazione di cui non hai mai sentito parlare. 2. La notizia è uscita solo da una fonte? Controlla se la notizia è uscita o segnalata da più fonti. In tal senso ci sono dei siti di verifica, come Snopes o factcheck.org che possono aiutarti nell’individuare le fonti di una determinata notizia. “Se tutto proviene dalla stessa fonte, è probabile che sia altamente discutibile, ma se hai due o tre organizzazioni media che riportano la notizia, probabilmente è più convincente.” Dott. Seargeant 3. Qual è il programma? Un controllo al programma editoriale del sito può aiutarti a capire se il sito sia attendibile o meno. Molti dei siti di fake news sono molto confusionari e non hanno un programma editoriale ben definito, saltano da un argomento all’altro. Controlla anche l’autore e le sue motivazioni. 4. Vai oltre il titolo Alcune notizie false sono prodotte per fare satira ed ironia, ma a volte possono trarre in inganno. Quindi, leggi correttamente il titolo e l’articolo e assicurati che non siano fatti apposta per far ridere “stile Lercio” (Nota Personale). 5. Media mainstream e media indipendenti Alcune persone credono che i “media mainstream siano completamente di parte“, dice il dott. Seargeant e quindi prendono per buono tutte le varie informazioni indipendenti, ma che spesso non sono fonti verficate. Fai sempre dei check tra fonti maintsream (commerciali/ufficiali) e fonti indipendenti. 6. Verifica i dati Assicurati di sapere se le cifre riportate siano verosimili. Come dice il dott. Bell “Probabilmente ci si può fidare se il numero viene preso da un rapporto nazionale o internazionale di un ufficio statistico, o da un’indagine condotta da una rinomata società di ricerca o da un’istituzione scientifica“. 7. Controlla i Sondaggi Controlla la dimensione del campione. I sondaggi devono essere abbastanza grandi per essere sicuri che il risultato non sia uscito per caso. Di solito, dovrebbe essere di almeno 1.000 intervistati per consentire un margine di errore fino a tre punti percentuali. “Più è piccolo il campione, maggiore è la probabilità che il risultato sia una aberrazione casuale“ afferma il dott. Bell.